Pai Cristal Italia premia i dipendenti e punta ad ampliare lo stabilimento (Corriere delle Alpi)

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Gennaio 9, 2023 / Pubblicato da PAI CRISTAL ITALIA

Pai Cristal Italia di Domegge premia i dipendenti e punta ad ampliare lo stabilimento

L’azienda chimica nel 2022 ha griffato cinque nuovi prodotti. «Cerchiamo personale specializzato ma non ne troviamo»

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Pai Cristal Italia chiude l’anno a 3,6 milioni di euro di fatturato (contro i 3 milioni del 2021); assegna mille euro a ciascun dipendente in buoni spesa e carburante e punta a ingrandire la sua sede di Domegge. «Sottolineo in particolare l’abnegazione e l’impegno dei nostri collaboratori», commenta la presidente del consiglio di amministrazione Barbara Ascher, «per questo motivo abbiamo voluto dare un riconoscimento concreto al lavoro svolto e testimoniare anche la grande fiducia nel futuro della nostra azienda».

Pai Cristal Italia rappresenta un unicum in Cadore, dove non vi sono altre aziende chimiche. L’azienda si è distinta, in 57 anni di storia, nella produzione di paste abrasive per la lucidatura brillante degli oggetti più vari, dagli occhiali alle imbarcazioni, dai gioielli ai manufatti in composito, dai bottoni alle carrozzerie, agli strumenti musicali. «E visti i buoni risultati conseguiti», prosegue la Ascher, «siamo riusciti a raddoppiare il premio per ogni dipendente, che era stato di 500 euro nei due anni precedenti».

Dipendenti che sono sedici, occupati nella produzione, nella ricerca e sviluppo e nel commerciale: «E vorremmo assumerne ancora, ma in Cadore non è facile: molti giovani studiano in pianura e là restano; per fortuna abbiamo avuto un paio di casi di collaboratori che hanno scelto la montagna per vivere, provenendo da grandi città, e che abbiamo accolto qui molto volentieri».

Ricerca e sviluppo

«La nostra è una realtà», spiega il direttore Aldo Corte Metto, «che punta molto sulla ricerca e sviluppo: nel corso del 2022 sono stati sviluppati infatti cinque nuovi prodotti, già validati e inseriti nei processi produttivi di molti clienti. È un risultato ottimo nell’ambito della chimica, che tra l’altro ha coinvolto tutti i segmenti di mercato. Siamo stati in grado di proporre novità ai clienti della moda, del composito e del verniciato, pur in un momento molto difficile per la supply chain (catena di approvvigionamento, ndr) , che ci ha obbligato a lavorare duramente (lato acquisti e lato ricerca) per garantire la stabilità dei prodotti e la continuità delle consegne a fronte dell’irreperibilità di alcune materie prime e dei ritardi nei trasporti».

C’è poi un’altra importante novità in materia di innovazione. «È stata completata la fase di test per lanciare sul mercato un nuovo prodotto che rispecchia i requisiti dell’economia circolare. È un articolo che verrà impiegato nella lucidatura dell’occhiale e consentirà di riciclare i materiali di scarto del processo di burattatura. I vantaggi rispetto ai prodotti utilizzati attualmente sono notevoli: dura più a lungo, garantisce una rugosità superficiale più bassa, consente alle aziende di risparmiare non dovendo più smaltire gli scarti. Le prove effettuate presso clienti selezionati hanno dato esito positivo e il 2023 vedrà il lancio del prodotto su larga scala».

Novità anche in tema di sostenibilità? «Negli ultimi due anni abbiamo investito sull’efficientamento dell’impianto di riscaldamento, con un intervento che garantisce una riduzione del 20% dei consumi; poi abbiamo installato pannelli fotovoltaici che consentiranno un’autoproduzione del 65-70% di energia; ed entro il primo trimestre del 2023 installeremo un impianto di stoccaggio e caricamento automatico delle materie prime».

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